Parto a casa con rimborso!

Da pochi mesi è finalmente possibile anche nel Lazio far nascere a casa il proprio bambino senza spendere troppo grazie alla possibilità di usufruire del rimborso direttamente dalla propria usl.

 In altre, poche , regioni italiane ciò era già  possibile: Piemonte, Emilia Romagna  e Marche.

Era da tempo che ci si chiedeva perchè dal momento che la regione non spende nulla per coloro che partoriscono a casa propria, mentre rimborsa agli ospedali e alle cliniche con il sistema del DRG, non fosse possibile rimborsare, almeno in parte la spesa che i genitori affrontano per l’assistenza fornita a casa dalle ostetriche.

Il rimborso previsto dovrebbe aggirarsi intorno al 70% della spesa ed è purtroppo vincolato a dei criteri molto rigidi di selezione della gravidanza oltre al fatto che la casa dove si partorirà non deve trovarsi a più di 7 km dall’ospedale con maternità di II° livello più vicino. Inoltre, le carte, compilate dall’ostetrica,  vanno presentate entro la 32° settimana per cui è bene non aspettare troppo a contattare un’ostetrica per informazioni e chiarimenti.

Questo significa anche che si è finalmente riconosciuto che, contrariamente a quanto pubblicizzato per anni da medici e mass-media, il parto a domicilio non è più pericoloso di quello in ospedale. Infatti numerosi studi confermano che far nascere il proprio bambino a casa è sicuro e senz’altro più soddisfacente per la donna, la coppia, il bambino.

Per saperne di più scrivetemi!

{lang: 'it'}
Condividi su:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn

20 Comments

  1. Ciao, vorrei sapere se questo rimborso viene fatto anche in Liguria , grazie :)

    • mi dispiace ma no in liguria no…ed è anche difficie trovare chi ti asista a casa purtroppo almeno così mi risulta…
      ciao

  2. Ciao! io ho partorito a casa poco più di un mese fa, vivo a Roma, leggo solo ora che è possibile avere un rimborso della spesa sostenuta. Come posso fare esattamente! Grazie Stefania

    • ciao mi dispiace ma secondo la legge vigente il rimborso andava chiesto entro le 32 settimane, considera che anche quelle che lo hanno chiesto nei tempi hanno difficoltà ad ottenerlo nella realtà al momento attuale. mi sembra strano che la tua ostetrica non te ne abbia parlato forse nel tuo caso non era applicabile…fammi sapere sono curiosa.

  3. abito nella provincia di Rieti, molto piu lontana che 7km dal ospedale… volevo sapere dove precisamente posso informarmi sui criteri e la procedura. grazie

    • purtroppo il decreto della regione lazio è molto restrittivo e comunque le usl ci stanno facendo problemi per i rimborsi anche laddove si rispettano i requisiti… su rieti non saprei in genere è l’ostetrica che si occupa del caso a fare la richiesta di rimborso insieme alla donna…

  4. Buongiorno, nel 2002 ho avuto il mio primo parto naturale, nel 2005 la mia seconda bambina pesava 4150 e dopo completa dilatazione non so perché mi hanno fatto un cesareo. Nel 2011 non hanno voluto farmi un parto naturale e quindi ora non so se posso fare un parto naturale ma lo desidero tanto. Vorrei sapere se è possibile e quanto costa

    • salve mi servirebbe di sapere meglio … da dove mi scrive? possiamo darci del tu? vuoi scrivermi in privato? tramite contatti… a presto

  5. Buongiorno ti scrivo da Roma scusa ma non ho capito da dove posso scriverai in privato…ho trovato la tua pagina FB, posso scriverai da li ? Per me sarebbe veramente importante trovare qualcuno che appoggi la mia decisione a patto che sia fattibile. Grazie
    Ciao

    • certo scrivimi su FB come messaggio privato ok? comunque se vai su contatti puoi mandarmi una mail attraverso il sito ciao!

  6. Ciao sono Francesca,
    scrivo dalla provincia di Roma, sono in cinta al 5mese della seconda gravidanza, sono seguita da un’ostetrica che svolge abitualmente parti in casa ( fa parte dell’associazione ” il melograno”) sto valutando se partorire in casa e quindi vorrei saperne di più della questione burocratica per richiedere eventualmente il rimborso..quale la legge regionale?dove la posso trovare per intero per poterla ” studiare”?
    Grazie mille
    Francesca

  7. Ciao Silvia, sono al 3 mese e vorrei partorire in casa. Abito nelle marche vorrei sapere qual’è il costo indicativo totale da sostenere e alcuen ostetriche da poter contattare? Grazie!

    • ciao silvia per le marche non saprei prova a guardar sul sito dell’associazione nazionale ostetriche parto a domicilio http://www.nascereacasa.it/ c’è una lista di ostetriche…

  8. Ciao Silvia!
    Sono incinta al 25. settimana e abito a Roma. Sono interessata a partorire a casa e so anche che c’e’ la possibilita’ per fare richiesta di rimborso. Purtroppo ho parlato oggi con una ostetrica dal asl Roma D e mi ha dato l’ informazione che purtroppo fino a ora nessuna donna ha ricevuto i soldi… E’ vero? Sai qualcosa di piu’?
    Grazie
    Panajota

    • (scusa, volevo dire, “Ciao Ivana” :-)

    • ciao panajota, per il momento è vero che è tutto bloccato ma è anche vero che sono partite delle azioni legali per avere i rimborsi da parte di chi lo aveva chiesto e non ancora ottenuto in più stiamo facendo pressione sulla regione perché si renda il rimborso possibile per tutte. il motivo economico non dovrebbe fermarti dall’avere il tuo parto a casa se vuoi contattami direttamente e ne parliamo… mandami una mail attraverso il link contatti ok? ciao

      • Salve io sono di Roma e sono a 30 sett è troppo tardi per chiedere il rimborso? Perché dice che i soldi non dovrebbero essere un problema per partorire in casa quando costa un po’ e non si sa neanche se poi ti rimborseranno una parte? Grazie

        • Saghe Donatella, la richiesta di rimborso si può presentare fino a 36 settimane finite e non oltre. Normalmente il rimborso arriva nell’arco di artistiche mese.

Scrivi un commento