Buon 2015 e una piccola casistica

Eccoci qui a fare il bilancio del 2014.  Una piccola e fidata  equipe che si sta assestando e tante soddisfazioni.

Allora i parti programmati a casa sono stati 20. Personalmente sono stata presente al mio 91° parto a casa, che soddisfazione!

Di questi 20, tre donne sono state trasferite in travaglio, in accordo con loro ovviamente, due hanno partorito in ospedale con esiti ottimi e una ha fatto un cesareo e si è autodimessa a 24h tornando a casa per il puerperio.

Per la prima volta in tutti questi anni abbiamo avuto bisogno di trasferire un bambino per osservazione poichè a 12 ore di vita, quindi con nessuna emergenza, dava dei segni non rassicuranti dal punto di vista respiratorio. Purtroppo ha poi sviluppato una infezione grave in assenza di fattori di rischio da cui si è ripreso benissimo dopo una faticosa ospedalizzazione e tanta paura. Dal mio punto di vista molta fatica è stata dovuta non solo al timore che gli esiti potessero essere fatali come a volte succede in questi casi ma al senso di colpa che molti hanno cercato di instillare nei genitori per la scelta fatta e al tentativo di attribuire alla nascita a domicilio la “colpa” dell’infezione. Sappiamo per certo che non è così e anzi ritengo che l’aver avuto una nascita rispettata e soprattutto l’aver potuto ricevere un completa trasfusione placentare abbia letteralmente salvato la vita  a quel bimbo.

Non ci sono state complicanze materne. Episiotomie zero, lacerazioni di terzo grado zero, la metà delle donne, di cui molte al primo figlio, ha partorito con il perineo integro e quasi tutte senza bisogno di sutura. Sono sempre di più le donne che scelgono il parto a casa già con il primo figlio e ne sono felice perchè si risparmiano un passaggio rituale che sembra ormai obbligato come quello della medicalizzazione.

Abbiamo avuto 4 parti in vasca e quasi tutte le donne che hanno partorito fuori dall’acqua hanno scelto la posizione carponi.

Spero che per il 2015 le nascite a casa siano ancora di più …

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One Comment

  1. Molto, molto consolatorio leggere questa casistica. E hai perfettamente ragione sul fatto che sembra quasi inevitabile dover “subire” un parto medicalizzato per decidere di fare il secondo in casa. Quindi mi fa molto piacere che invece le donne si stiano documentando su dove davvero risiedono i rischi del parto. Brava Ivana che hai regalato una buon parto a così tante mamme e una buona nascita a così tanti bambini.

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